Author: Federico Morgantini

  • Fiduciaria digitale: come cambia la gestione di una raccolta di capitali

    Fiduciaria digitale: come cambia la gestione di una raccolta di capitali

    La fiduciaria è uno degli strumenti più efficaci per gestire in modo ordinato una raccolta di capitale con più investitori. Tiene pulita la cap table, semplifica l’esercizio dei diritti e concentra in un unico interlocutore ciò che altrimenti si frammenterebbe tra decine di soggetti. Con la digitalizzazione, tutto questo diventa più rapido e semplice che mai. Vediamo cosa fa una fiduciaria, come funziona e cosa cambia quando diventa digitale.

    Cos’è la fiduciaria e cosa fa nel concreto

    Una società fiduciaria (disciplinata dalla legge n. 1966/1939) amministra partecipazioni e diritti per conto dei fiducianti sulla base di un mandato. In concreto, quando un investimento avviene tramite fiduciaria, è la fiduciaria a essere intestataria della quota e a comparire nel libro soci e nella visura della società partecipata, mentre i fiducianti restano i titolari sostanziali: si separano così la proprietà, che resta in capo ai fiducianti, e l’intestazione formale, che resta in capo alla fiduciaria.

    La separazione non incide sui diritti economici. Il singolo fiduciante continua a percepire dividendi e plusvalenze e impartisce le istruzioni sulle decisioni (voto, adesione ad aumenti di capitale, vendita) che la fiduciaria esegue per suo conto. È uno strumento di amministrazione, non un prodotto d’investimento, e non uno schermo opaco: la fiduciaria conosce i fiducianti ed è tenuta agli obblighi di identificazione e di adeguata verifica in materia di antiriciclaggio.

    Il modello è particolarmente utile nelle operazioni con molti investitori, come i club deal. Invece di far comparire decine di persone singolarmente nella cap table, la fiduciaria le rappresenta con un unico intestatario; la compagine resta ordinata, la raccolta delle istruzioni e l’esercizio dei diritti si semplificano, e l’impresa che raccoglie capitale gestisce assemblee e aumenti senza ingolfarsi.

    I limiti della fiduciaria tradizionale

    Il modo in cui la fiduciaria è stata gestita storicamente, su carta con passaggi manuali, porta con sé alcuni limiti. Non riguardano la natura giuridica dello strumento, ma il processo, e si concentrano in tre punti.

    Il primo è la lentezza: attivare un mandato, tra raccolta documenti, firme in originale e configurazione, richiede da alcuni giorni a diverse settimane; tempo che pesa quando l’operazione è già in corsa e il mandato è l’ultimo passaggio prima del closing, e spesso deve essere fatto per decine di soggetti. 

    Il secondo è la burocrazia, ogni fase passa da documenti fisici in varie copie, con adempimenti che si moltiplicano e margini di errore a ogni passaggio manuale. 

    Il terzo è il coordinamento del gruppo, quando gli investitori sono molti, raccogliere le loro istruzioni e trasmetterle alla fiduciaria tra moduli, email e solleciti diventa un lavoro lento da gestire a mano.

    Trattandosi di limiti del processo e non dello strumento, è sul processo che interviene la fiduciaria digitale.

    Cos’è una fiduciaria digitale e cosa risolve

    Una fiduciaria digitale porta l’intero ciclo, apertura del mandato, onboarding, raccolta delle istruzioni, adempimenti, reportistica e trasferimenti, su una piattaforma online, invece di gestirlo su carta. La natura giuridica dello strumento non cambia: cambia l’esecuzione dei processi, e con essa i tre limiti del modello tradizionale.

    L’apertura del mandato avviene interamente online, anche da mobile. L’identificazione dell’investitore e la firma di tutta la documentazione si completano da remoto, con firma elettronica qualificata, senza scambio di documenti cartacei. È ciò che comprime i tempi da settimane a pochi minuti, ed elimina la burocrazia fisica.

    Da quel momento l’intera vita del mandato passa da un’unica dashboard: il fiduciante visualizza le proprie partecipazioni, i documenti e le comunicazioni, e impartisce le istruzioni  (voto, trasferimenti, cessioni) con pochi click e in modo tracciato. Le comunicazioni societarie, la gestione delle assemblee, la reportistica periodica e la documentazione per i benefici fiscali sono gestite dalla piattaforma.

    Anche il coordinamento di molti investitori non richiede più di raccogliere le istruzioni una a una, ciascuno opera online e ogni decisione resta tracciata. E poiché ciò che prima era lavoro manuale diventa processo standardizzato, si riducono anche i costi ricorrenti del mandato, Il risultato è che l’operatività smette di essere il collo di bottiglia.

    La fiduciaria torna a essere scelta per la sua funzione, il modo più ordinato di gestire un’operazione con più investitori,  senza gli attriti del modello cartaceo.

    Weltix Fiduciaria

    Weltix Fiduciaria S.p.A. autorizzata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, opera su questo modello attraverso la piattaforma www.weltix.tech, accessibile anche da smartphone:

    • Apertura del mandato in 7 minuti, interamente online, contro le settimane del processo tradizionale.
    • Onboarding e KYC digitali, con identificazione a distanza e firma elettronica qualificata, senza documenti cartacei.
    • Dashboard unica per visualizzare partecipazioni, documenti e comunicazioni e per impartire istruzioni con pochi click.
    • Gestione integrata di comunicazioni societarie, adempimenti fiscali e governance delle partecipazioni; aggiungere investitori o gestire le operazioni successive non aggiunge complessità amministrativa.

    Un’infrastruttura che riduce tempi e complessità operativa, rendendo l’accesso ai private asset più semplice sia per gli investitori sia per le imprese che raccolgono capitale.

  • doValue e Weltix accelerano l’innovazione nelle cartolarizzazioni con la prima emissione tokenizzata nell’ambito della collaborazione strategica

    doValue e Weltix accelerano l’innovazione nelle cartolarizzazioni con la prima emissione tokenizzata nell’ambito della collaborazione strategica

    L’operazione, del valore di 10 milioni di euro, rappresenta la prima applicazione concreta della collaborazione annunciata a giugno e segna un importante passo nell’utilizzo della tecnologia DLT nelle operazioni di cartolarizzazione di crediti NPL

    A poco più di un mese dall’annuncio della collaborazione strategica tra doValue e Weltix per applicare la tecnologia Distributed Ledger Technology – DLT alle operazioni di cartolarizzazione, il progetto raggiunge oggi una significativa tappa operativa, con il perfezionamento di una prima emissione tokenizzata nell’ambito di una cartolarizzazione di crediti NPL.

    doValue S.p.A., operatore europeo di servizi finanziari strategici, e Weltix S.p.A., infrastruttura autorizzata da CONSOB come Responsabile del Registro DLT, hanno dato concreta attuazione alla visione industriale presentata dalle due società lo scorso giugno, testimoniando la capacità di doValue di trasformare molto rapidamente questa visione in una soluzione operativa e regolamentata, applicata ad un’operazione reale di mercato.

    Il gruppo doValue, tramite la controllata doNext S.p.A., si è occupato della costituzione della società veicolo e ricopre i ruoli di Master Servicer, Corporate Servicer Provider, Calculation Agent, Rappresentante dei portatori dei titoli e di Paying Agent, mettendo a disposizione la propria esperienza nella strutturazione e gestione delle operazioni di cartolarizzazione. Teda Service S.r.l. agisce in qualità di Special Servicer dell’operazione e ha coordinato il club deal di investitori. Weltix S.p.A. ha agito in qualità di Responsabile del Registro DLT, garantendo l’emissione, la gestione e la circolazione digitale degli strumenti finanziari nel rispetto della normativa italiana introdotta dal Decreto FinTech, con il supporto legale di Simmons & Simmons e tecnologico di BlockInvest. L’assistenza legale dell’operazione è stata svolta da Intellexia Sta S.r.l. con un team guidato dal managing partner Vanessa Solimeno.

    L’utilizzo della tecnologia DLT consente ai titoli di nascere direttamente in formato digitale, senza la necessità di una successiva dematerializzazione, rendendo più efficienti i processi di emissione, gestione e trasferimento dei titoli. L’infrastruttura sviluppata da BlockInvest, partner tecnologico di Weltix, permette inoltre una maggiore tracciabilità delle operazioni, una governance digitale dell’intero ciclo di vita dello strumento finanziario e un regolamento più rapido rispetto ai modelli tradizionali.

    L’operazione conferma il crescente interesse del mercato verso l’utilizzo delle tecnologie DLT nella finanza strutturata e rappresenta un ulteriore passo verso la digitalizzazione delle cartolarizzazioni.

  • Intervista a Luciano Serra, Country Manager Italy di Boerse Stuttgart Digital

    Intervista a Luciano Serra, Country Manager Italy di Boerse Stuttgart Digital

    Il Gruppo Borsa di Stoccarda, con il progetto Seturion, è il partner tecnologico di Weltix per il regolamento in tempo quasi reale delle transazioni di strumenti finanziari tokenizzati. In questa intervista, Luciano Serra racconta l’evoluzione di Boerse Stuttgart negli asset digitali, la scelta di rivolgersi in Italia agli investitori istituzionali e le prospettive dei security token (strumenti finanziari tokenizzati), destinati secondo Serra a sostituire progressivamente gli attuali strumenti finanziari dematerializzati.

    Chi è Luciano Serra e come è arrivato al mondo della finanza digitale?

    Sono un ingegnere elettronico, con un master alla Bocconi, e da circa trent’anni lavoro nell’innovazione tecnologica e finanziaria, negli ultimi quindici soprattutto nel fintech. Mi sono avvicinato alla blockchain nel 2017 e nel 2018 ho co-fondato Iconium, iniziativa italiana nata per supportare startup internazionali impegnate nello sviluppo di protocolli, blockchain e token, investendo prevalentemente nei loro token. Questa esperienza mi ha poi portato a rappresentare Boerse Stuttgart Digital in Italia.

    Cosa è Boerse Stuttgart Digital e come si è formata la sua competenza?

    Boerse Stuttgart Digital è il ramo del gruppo Borsa di Stoccarda dedicato agli asset e alla finanza digitale. Alle spalle ha un gruppo borsistico con 165 anni di storia, secondo in Germania dopo Francoforte e sesto in Europa.

    Il percorso nel digitale è iniziato tra il 2017 e il 2018 con l’acquisizione di una società specializzata, mentre nel 2019 sono arrivati i primi servizi: inizialmente un MTF (Multilateral Trading Facility) per acquistare, vendere e custodire cripto attività e successivamente Bison, applicazione di brokeraggio retail.

    Abbiamo adottato fin dall’inizio un modello regolamentato, ottenendo diverse licenze in Germania. Oggi disponiamo anche della licenza MiCAR, siamo operativi in Italia oltre che in Germania, Austria, Svizzera, Francia, Spagna e Slovenia.

    Come state affrontando il mercato italiano?

    In Italia abbiamo scelto un posizionamento esclusivamente istituzionale, diversamente da Germania e altri Paesi dove operiamo anche nel retail. L’obiettivo non è competere con gli operatori finanziari tradizionali, ma diventare il partner di soggetti regolamentati che vogliono entrare nella finanza digitale.

    Abbiamo centinaia di migliaia di clienti retail e decine di clienti istituzionali e applichiamo al digitale gli stessi processi della finanza tradizionale, dalla compliance all’antiriciclaggio fino al contrasto dei crimini finanziari. Standard che abbiamo adottato anche quando non erano ancora espressamente richiesti dalla normativa.

    La Boerse Stuttgart Digital ha anche un segmento di mercato dedicato ai security token, cosa sono?

    I security token, a differenza delle criptovalute, sono strumenti finanziari come azioni e obbligazioni che, invece di essere dematerializzati in modalità centralizzata, vengono registrati crittograficamente su blockchain o DLT (Distributed Ledger Technology). Sono quelli che usualmente in Italia sono definiti come strumenti finanziari tokenizzati.

    Questi strumenti non rientrano nella regolamentazione MiCAR, ma nel DLT Pilot Regime, la disciplina europea transitoria sulla quale si basa anche il Decreto Fintech italiano e l’autorizzazione Consob che ha Weltix come responsabile del registro DLT.

    Come borsa dedicata ai security token stiamo per diventare operativi  nell’Unione Europea, mentre lo siamo già da un anno in Svizzera. Nell’UE prevediamo di avviare i servizi da Stoccarda all’inizio del prossimo anno.

    Crede che ci sia un reale interesse verso gli strumenti finanziari tokenizzati?

    Certamente. Stiamo parlando di un mercato di sostituzione tecnologica: come siamo passati dai titoli cartacei a quelli dematerializzati, il prossimo passaggio sarà verso quelli tokenizzati.

    I vantaggi sono significativi: riduzione degli intermediari e dei costi, maggiore liquidità e frazionabilità e soprattutto settlement più rapido, dagli attuali due giorni a circa 30 minuti, che in futuro potrebbero diventare pochi secondi. La tokenizzazione può inoltre ampliare la platea degli investitori, coinvolgendo anche generazioni più giovani che potrebbero operare attraverso un wallet senza necessariamente avere un conto titoli tradizionale.

    La finanza adotta rapidamente le tecnologie capaci di migliorare costi, velocità e marginalità. Per questo ritengo inevitabile l’adozione della tokenizzazione, che innova l’infrastruttura senza modificare la natura della finanza.

    I grandi operatori americani sono già avanti di alcuni anni: realtà come JP Morgan e BlackRock, dopo una fase iniziale di diffidenza, hanno abbracciato sia il mondo crypto sia quello dei security token. È difficile stabilire quanto rapidamente avverrà la trasformazione, ma la direzione appare chiara: i security token sono destinati progressivamente a sostituire l’attuale modello basato sulla dematerializzazione.

    Che collaborazione c’è tra Boerse Stuttgart Digital e Weltix?

    All’interno del Boerse Stuttgart Group abbiamo creato Seturion, la nostra società dedicata al settlement dei security token, cioè lo scambio tra denaro, sia in forma tradizionale che sotto forma di stable coin, e titolo finanziario tokenizzato.

    Accanto a Weltix, infrastruttura legale grazie all’autorizzazione Consob, e a BlockInvest, infrastruttura tecnologica, Seturion è l’infrastruttura di settlement.

    Questa partnership, con queste tre gambe e le operazioni già fatte in Italia, vuole portare sul mercato uno standard nel Paese per tutti gli operatori che vogliono avvicinarsi alla tokenizzazione degli strumenti finanziari.

  • Intervista a Lorenzo Rigatti, fondatore di BlockInvest, il partner tecnologico di Weltix per la tokenizzazione degli strumenti finanziari

    Intervista a Lorenzo Rigatti, fondatore di BlockInvest, il partner tecnologico di Weltix per la tokenizzazione degli strumenti finanziari

    Lorenzo Rigatti è il fondatore e CEO di BlockInvest, il partner tecnologico di Weltix per la tokenizzazione degli strumenti finanziari. In questa intervista, Lorenzo Rigatti ripercorre il suo percorso, la nascita di BlockInvest e la collaborazione con Weltix, Responsabile del Registro DLT autorizzato Consob.

    Chi è Lorenzo Rigatti?

    Sono nato a Napoli nel 1989 e, prima ancora di definirmi imprenditore, mi considero un appassionato di sport e tecnologia. Per molti anni il basket è stato una parte fondamentale della mia vita e credo che mi abbia insegnato due aspetti che oggi porto quotidianamente nel lavoro: il valore del gioco di squadra e la
    capacità di gestire la pressione nei momenti complessi.

    Dopo il liceo mi sono trasferito a Torino, dove ho studiato Ingegneria al Politecnico, vivendo anche un’esperienza di internship a Detroit. Successivamente ho iniziato il mio percorso professionale in Fincantieri, ma a un certo punto ho capito che volevo costruire qualcosa di mio. L’incontro con il mondo blockchain ha rappresentato il punto di svolta della mia vita professionale.

    Ci parla della sua vita professionale?

    Guardando indietro, vedo il mio percorso come la combinazione di esperienze molto diverse ma complementari. La prima fase è stata quella industriale in Fincantieri, dove lavoravo come Project Planner nella costruzione di navi da crociera. È stata una palestra incredibile: gestire progetti da centinaia di milioni di euro, con tempi rigidissimi e stakeholder internazionali, mi ha insegnato cosa significhi davvero affrontare la complessità operativa.

    Successivamente mi sono trasferito in Svizzera, entrando nel cuore dell’ecosistema blockchain europeo. Prima con Noku e poi con Luxochain ho approfondito sia gli aspetti tecnologici sia quelli di business della blockchain, lavorando anche sull’autenticazione del lusso tramite NFT.

    Quella esperienza mi ha fatto comprendere non solo il potenziale enorme della tecnologia, ma anche i suoi limiti quando non dialoga con il mondo regolamentato.

    Da lì è nata la sintesi di tutto il mio percorso: BlockInvest.

    Come ha scoperto il mondo della blockchain?

    Lavoravo ancora in Fincantieri quando ho capito che la blockchain era una tecnologia capace di trasformare profondamente il funzionamento dei mercati finanziari, della gestione degli asset e della fiducia digitale. Da quel momento ho iniziato a studiare protocolli, infrastrutture e casi d’uso nella finanza tradizionale.

    Come è nata BlockInvest e quali sono state le tappe di sviluppo?

    BlockInvest nasce ufficialmente a Milano alla fine del 2019, ma l’idea era già maturata l’anno precedente mentre lavoravo in Svizzera insieme a Fabio Pacchioni, che sarebbe poi diventato il CTO della società. L’idea iniziale era quella di tokenizzare il settore immobiliare, ma ci siamo scontrati molto rapidamente con i limiti
    normativi europei.

    Da lì abbiamo capito che la vera opportunità non era tokenizzare direttamente gli immobili, ma lavorare sui layer finanziari e sugli strumenti regolamentati. È stato il pivot strategico che ci ha portato a diventare una smart-contract factory per la finanza.

    Negli anni successivi abbiamo costruito un percorso molto graduale ma estremamente concreto. Nel 2021 Crédit Agricole Italia ha sottoscritto interamente il nostro pre-seed, dando una forte validazione industriale al progetto. Nel 2022 siamo entrati nel mercato europeo lavorando su operazioni di green bond tokenizzati in Lussemburgo. Nel 2023 siamo stati selezionati sia da Borsa Italiana per il programma TechShare di Euronext sia dalla Banca d’Italia nella sua Call for Proposal.

    Il 2024 è stato probabilmente l’anno della svolta: abbiamo vinto il tender di CDP per il primo strumento finanziario tokenizzato istituzionale italiano, sottoscritto da Intesa Sanpaolo. Nel 2025
    sono poi arrivate la tokenizzazioni dell’equity di Weltix, il primo minibond tokenizzato E4 acquistato da UniCredit e CDP e la prima nota strutturata emessa da UniCredit dedicata a investitori privati. Infine, nel 2026, proprio UniCredit è entrata nel capitale di BlockInvest come lead investor.

    Qual è l’offerta di BlockInvest?

    BlockInvest è un’infrastruttura tecnologica istituzionale per la tokenizzazione degli strumenti finanziari. Una delle nostre caratteristiche distintive è il modello permissioned token on permissionless ledger: utilizziamo una blockchain pubbliche come Polygon per garantire trasparenza e resilienza, ma con livelli di controllo proprietari che consentono piena conformità normativa sul controllo del token.

    Che collaborazione c’è tra BlockInvest e Weltix?

    La collaborazione con Weltix è molto stretta e rappresenta uno degli esempi più avanzati oggi presenti in Italia nel mondo della tokenizzazione regolamentata. BlockInvest fornisce l’infrastruttura tecnologica per l’emissione e la gestione degli strumenti finanziari digitali, mentre Weltix opera come Responsabile del Registro DLT autorizzato da Consob. In pratica, le due realtà lavorano in modo complementare: noi sviluppiamo il layer tecnologico e gli smart contract, mentre Weltix gestisce la componente regolamentare legata alla circolazione digitale degli strumenti finanziari. Le principali operazioni di tokenizzazione
    realizzate in Italia, appena citate, sono nate proprio da questa collaborazione.
    L’obiettivo comune è costruire una nuova infrastruttura dei mercati finanziari europei, più digitale, efficiente e accessibile.

  • Leonardo Capital SIM entra nel capitale di Weltix

    Leonardo Capital SIM entra nel capitale di Weltix

    L’alleanza industriale ha lo scopo di accelerare lo sviluppo di Weltix sul mercato dei capitali, con LCS quale partner strategico per la clientela istituzionale e corporate.

    Leonardo Capital SIM S.p.A. (“LCS”), primaria SIM indipendente specializzata nei servizi di investment banking e capital markets, con una consolidata presenza presso investitori istituzionali e grandi imprese, ha acquisito una partecipazione pari al 5% del capitale di Weltix S.p.A. (“Weltix”), infrastruttura regolamentata per la gestione digitale di private asset. L’operazione segna l’avvio di una collaborazione industriale di ampio respiro tra le due società.

    L’operazione si configura come una partnership strategica finalizzata ad accelerare il posizionamento di Weltix sul mercato istituzionale unendo competenze complementari, relazioni consolidate e una visione condivisa, con l’obiettivo di ampliare le opportunità di business e consolidare la presenza Weltix nel mercato dei capitali. Leonardo Capital SIM metterà a disposizione la propria esperienza nei capital markets e il consolidato rapporto con investitori istituzionali, banche, asset manager, assicurazioni e clientela corporate, contribuendo ad ampliare la diffusione delle infrastrutture regolamentate di Weltix all’interno del mercato professionale.

    L’ingresso di LCS si innesta all’interno di un percorso che ha già portato Weltix al centro del mercato italiano dei private asset, con un focus particolare sugli strumenti finanziari nativamente digitali, comunemente detti tokenizzati, e punta a diffondere proprio questa innovativa modalità di emissione e circolazione presso investitori istituzionali e grandi imprese.

    Nell’ottobre 2025 Weltix è stata la prima società italiana a emettere il proprio capitale azionario in forma di token su blockchain pubblica.

    In qualità di Responsabile del registro DLT, con autorizzazione Consob ai sensi del Decreto Fintech, Weltix è stata coinvolta in una serie di operazioni che hanno aperto un mercato fino a quel momento non esistente al fianco di controparti bancarie e istituzionali di primo piano: il primo minibond tokenizzato con UniCredit quale arranger, CDP tra gli investitori e garanzia SACE (dicembre 2025); la prima nota strutturata tokenizzata emessa da UniCredit (gennaio 2026); e, nel corso del 2026, operazioni di cartolarizzazione con i principali master servicer, tra cui doValue e 130 Servicing, e minibond su un ventaglio crescente di strumenti e controparti, tra cui la stessa UniCredit e Frigiolini & Partners.

    Un track record che, dalla tokenizzazione delle azioni ai prodotti strutturati fino alle cartolarizzazioni, dimostra l’interesse e la solidità del modello su cui la partnership con LCS punta ora ad accelerare.

  • Weltix e 130 Servicing rafforzano la collaborazione nel mercato delle cartolarizzazioni digitali

    Weltix e 130 Servicing rafforzano la collaborazione nel mercato delle cartolarizzazioni digitali

    Milano, 22/07/26

    Weltix e 130 Servicing rafforzano la collaborazione strategica per lo sviluppo delle cartolarizzazioni tokenizzate.

    La partnership valorizza la complementarità tra finanza strutturata e tecnologia DLT, con l’obiettivo di sviluppare nuove soluzioni per il mercato dei capitali privati.

    Dopo la positiva esperienza maturata con la prima operazione realizzata nel mercato delle cartolarizzazioni digitali mediante emissione di ABS nativamente tokenizzate, Weltix e 130 Servicing
    annunciano un ulteriore rafforzamento della propria collaborazione, confermando la volontà di contribuire
    allo sviluppo di infrastrutture sempre più efficienti, digitali e interoperabili a supporto dei mercati privati.


    La collaborazione strategica tra le due società nasce dalla complementarità delle rispettive competenze e si inserisce nel più ampio percorso di innovazione e digitalizzazione promosso da 130 Servicing, società del Gruppo BDG.

    Da un lato, 130 Servicing mette a disposizione la propria consolidata esperienza nella strutturazione e gestione di operazioni di cartolarizzazione e finanza strutturata; dall’altro, Weltix apporta le proprie competenze nell’emissione e gestione di strumenti finanziari digitali, in piena conformità quale
    soggetto autorizzato Consob per il ruolo di responsabile del registro DLT dei titoli tokenizzati.


    Weltix opera nel mercato italiano come operatore indipendente autorizzato a offrire un’infrastruttura completa per tali attività, attraverso l’autorizzazione Consob come responsabile del registro DLT e gli altri servizi regolamentati dedicati ai mercati privati. La collaborazione con 130 Servicing si inserisce in una
    logica di integrazione di competenze specialistiche e di utilizzo delle migliori soluzioni disponibili nell’ecosistema di mercato, in coerenza con il percorso di innovazione e sviluppo digitale perseguito in coordinamento con la competenza tecnologica peculiare del Gruppo BDG.

    Nell’ambito di questa evoluzione, il manager di Weltix, Andrea Papa entrerà in 130 Servicing il 27 luglio p.v., dove contribuirà allo sviluppo delle iniziative commerciali dedicate ai mercati del debito e delle cartolarizzazioni, rafforzando le competenze della società e favorendo l’integrazione dei servizi offerti da 130 Servicing, anche in ottica innovativa, con quelli dei principali operatori del mercato. Nel corso della sua esperienza in Weltix, Andrea Papa ha contribuito allo sviluppo della practice dedicata ai Debt Capital
    Markets e delle iniziative rivolte alla digitalizzazione dei mercati privati.

    La collaborazione tra Weltix e 130 Servicing si inserisce nelle rispettive strategie di sviluppo orientate alla costruzione di un ecosistema aperto di collaborazioni industriali e commerciali. Per 130 Servicing, tale evoluzione è coerente con il percorso di innovazione, digitalizzazione e sviluppo di nuove competenze
    specialistiche definito a livello di Gruppo BDG.

    Entrambe le società continueranno a collaborare anche indipendentemente con banche, intermediari, servicer, asset manager, emittenti, investitori e altri operatori specializzati, nella convinzione che l’evoluzione dei mercati privati passi attraverso infrastrutture interoperabili, competenze complementari e modelli di cooperazione in grado di generare valore per l’intera filiera finanziaria.

  • Al via la prima cartolarizzazione italiana con ABS nativi su blockchain

    Al via la prima cartolarizzazione italiana con ABS nativi su blockchain

    Sorec, operatore specializzato nell’acquisto e nel recupero di portafogli crediti deteriorati di natura finanziaria, bancaria e assicurativa, annuncia oggi la prima operazione in Italia di cartolarizzazione di Non Performing Loans (NPL) con emissione di titoli ABS (Asset Backed Security) nativi digitali su blockchain.

    L’iniziativa, promossa, ideata e strutturata da RE Chain Srl, che ha svolto il ruolo di regista dell’operazione coordinandone sviluppo e implementazione, vede Sorec nel ruolo di Special Servicer, affiancata da 130 Servicing, in qualità di Master Servicer e calculation agent del veicolo, Weltix, come responsabile del registro per la Circolazione Digitale (DLT) autorizzato e vigilato Consob, BlockInvest, in veste di fornitore della piattaforma e dell’infrastruttura tecnologica su cui si è interamente basata l’operazione, e Simons & Simons come advisor legale dell’operazione.

    L’operazione introduce un modello operativo interamente digitale che permette di migliorare l’efficienza complessiva dell’intero ciclo di vita della cartolarizzazione. Tra i benefici si riscontra una riduzione dei costi, degli intermediari coinvolti e dei tempi di emissione e settlement. Ne deriva una maggiore trasparenza e tracciabilità, con la possibilità per investitori e stakeholder di accedere in modo diretto e continuo alle informazioni relative alle performance del portafoglio, ai flussi di cassa e allo stato delle note, con un maggior controllo e gestione del rischio, aspetto particolarmente rilevante per i portafogli NPL e UTP dove la qualità dell’informazione è centrale.

    L’operazione ha visto la costituzione di un comparto dedicato all’interno del veicolo di cartolarizzazione Dolomiti SPV, con l’emissione di un’unica classe di note asset-backed, per un importo massimo fino a €23 Milioni, registrate e gestite nativamente su blockchain pubblica, segnando un’innovazione significativa nel mercato italiano degli NPL. Il portafoglio sottostante è composto da 134.167 crediti deteriorati, per un controvalore lordo complessivo (GBV – Gross Book Value) pari a €965.581.897,80.

    Sorec ha potuto contare sull’apporto di un team interno multidisciplinare. In particolare, Claudia Lo Curto, avvocata e Responsabile Legal & Compliance di Sorec, che ha seguito la strutturazione legale del comparto e la definizione dell’assetto contrattuale dell’operazione, e Stefano Platini, NPL Strategy, responsabile della definizione e supervisione delle strategie di gestione dei portafogli, contribuendo alla definizione del pricing, allo sviluppo dei business plan e alla strutturazione finanziaria delle operazioni lungo l’intero ciclo di vita dell’investimento.

  • Nasce il primo ecosistema End-to-End per i Mercati Finanziari Digitali in Italia

    Nasce il primo ecosistema End-to-End per i Mercati Finanziari Digitali in Italia

    Milano-18/06/2026

    Weltix, Blockinvest e Seturion firmano un accordo per trasformare la finanza

    L’Europa ha fatto passi da gigante tokenizzazione di strumenti finanziari, spinta da quadri normativi sempre più evoluti.

    Tuttavia, l’anello debole per un’adozione di massa a livello istituzionale è sempre stato il regolamento (settlement), una fase rimasta finora frammentata e complessa.

    Per rispondere a questa sfida strutturale, Weltix, BlockInvest e Seturion (piattaforma del Boerse Stuttgart Group) hanno annunciato una collaborazione strategica destinata a ridisegnare il panorama dei mercati dei capitali digitali, posizionando l’Italia come modello di riferimento su scala europea.

    L’iniziativa dà vita alla prima infrastruttura integrata end-to-end per l’emissione, il regolamento e la negoziazione di strumenti finanziari basati su DLT (Distributed Ledger Technology) nel contesto italiano.

    La sinergia unisce tre componenti complementari e interamente regolamentate: il registro DLT gestito da Weltix (autorizzato dalla Consob ai sensi del Decreto FinTech), la tecnologia di tokenizzazione sviluppata da BlockInvest e la piattaforma di settlement paneuropea di Seturion, in grado di operare sia con pagamenti on-chain che con moneta della banca centrale.

    Un ponte per la tokenizzazione dei private asset

    Questo ecosistema promette di trasformare radicalmente l’operatività di banche, intermediari, emittenti societari e investitori istituzionali, offrendo una soluzione integrabile nei flussi di lavoro esistenti e pienamente conforme alle normative.

    Attraverso questo nuovo modello, l’intero ciclo di vita di un titolo viene completamente digitalizzato.

    Un emittente ha ora la possibilità di strutturare e lanciare strumenti finanziari tokenizzati tramite la piattaforma BlockInvest, per poi registrarne la circolazione sul registro DLT gestito da Weltix in totale conformità con i quadri regolamentari.

    La gestione del regolamento delle operazioni avviene in modo flessibile sulla piattaforma di Seturion, con la possibilità di regolare on-chain o in moneta della banca centrale. Infine, gli strumenti acquisiscono l’idoneità operativa per gli ambienti di negoziazione MTF e OTC, ottenendo un accesso diretto alle piazze d’affari di Boerse Stuttgart Group e ad altre sedi europee collegate.

    Abbattere i colli di bottiglia istituzionali

    Il superamento della frammentazione nella fase di regolamento rappresenta il vero punto di svolta per il mercato. Fino ad oggi, l’assenza di un livello di settlement integrato e sicuro ha frenato l’ingresso dei grandi capitali istituzionali nel mondo degli strumenti finanziari tokenizzati e degli altri Real-World Assets (RWA).

    Prospettive ed ecosistema aperto

    L’accordo non si limita ai confini nazionali, ma guarda al mercato europeo.

    Seturion, parte del sesto gruppo borsistico del continente con oltre 160 anni di storia, porta nel progetto una profonda esperienza nell’infrastruttura dei titoli tokenizzati e il controllo strategico di BX Digital, la prima DLT trading facility con licenza FINMA in Svizzera.

    L’architettura è stata progettata per supportare un’ampia gamma di strumenti ed è strutturalmente aperta all’ingresso di altri partecipanti, tra cui istituti bancari e ulteriori sedi di negoziazione.

    Il progetto poggia su basi solide: BlockInvest vanta già nel proprio azionariato importanti player bancari come UniCredit e Crédit Agricole, mentre Weltix si consolida come l’unica infrastruttura indipendente sul territorio nazionale autorizzata simultaneamente da Consob, Banca d’Italia e MIMIT per la gestione dei private asset.

    La strada verso l’efficienza dei mercati digitali europei sembra ormai tracciata.

  • Weltix, LEXIA e Italian Tech Alliance lanciano l’ASC: il nuovo standard per il co-investimento tra fondi e investitori privati

    Weltix, LEXIA e Italian Tech Alliance lanciano l’ASC: il nuovo standard per il co-investimento tra fondi e investitori privati

    L’Accordo di Sottoscrizione Condizionato (ASC) integra innovazione legale e infrastruttura fintech regolamentata per allineare i processi di co-investimento di fondi e investitori privati, rendendo le operazioni più rapide ed efficienti.  Uno strumento già applicato su casi reali e adesso reso pubblico per farlo diventare un nuovo standard.

    Milano, 13/05/2026 – Weltix, piattaforma fintech leader nella digitalizzazione degli strumenti finanziari non quotati (private asset), in collaborazione con LEXIA e Italian Tech Alliance, ha presentato l’Accordo di Sottoscrizione Condizionato (ASC), un nuovo strumento giuridico-operativo progettato per rendere il co-investimento tra investitori istituzionali e privati più efficiente, allineato e scalabile.

    L’iniziativa è stata al centro dell’evento che si è tenuto il 7 maggio presso la sede di LEXIA a Milano, durante il quale sono state illustrate le caratteristiche e le applicazioni pratiche dell’ASC, già adottato in casi reali, come una operazione sul secondario di D-Orbit Spa per un valore di 8 milioni di €

    Nel contesto attuale, i processi di investimento che combinano fondi VC/PE e investitori privati sono spesso caratterizzati da tempistiche non allineate, complessità operative e processi frammentati, con impatti negativi su execution, e successo dell’operazione. L’ASC nasce per superare queste inefficienze, introducendo un meccanismo che consente di raccogliere capitale dai privati, in modalità regolamentata,  in anticipo rispetto al closing dei fondi, subordinando l’investimento a condizioni sospensive. Il tutto attraverso piattaforme autorizzate e vigilate Consob ai sensi del Regolamento (UE) 2020/1503 (ECSP).

    Integrando lo strumento legale con un’infrastruttura digitale regolamentata, l’ASC consente di trasformare il ruolo degli investitori privati da componente accessoria a parte pienamente integrata e strategica nel round.

    LEXIA ha contribuito allo sviluppo della struttura contrattuale dell’ASC, definendone le basi giuridiche e le modalità di applicazione nei diversi contesti di investimento.

    Italian Tech Alliance, in qualità di associazione di riferimento per l’ecosistema venture capital italiano, ha supportato la diffusione e il confronto su queste nuove modalità operative.

    L’ASC è stato messo a disposizione dell’ecosistema in modalità open source.

  • Weltix nomina Gianni Orlandi Senior Manager Equity Compensation e accelera sul mercato italiano dei piani ESOP

    Weltix nomina Gianni Orlandi Senior Manager Equity Compensation e accelera sul mercato italiano dei piani ESOP

    Già operativa nel segmento dei piani di incentivazione equity grazie alle partnership con Uptevia e Optio Incentives, Weltix struttura una go-to-market diretta per consolidare il proprio ruolo di provider italiano di riferimento per multinazionali, mid-cap quotate e PMI innovative.

    Milano 12-05-2026 Weltix opera nel mercato italiano dell’equity compensation come partner di due tra i principali player internazionali del settore: Uptevia, Joint Venture tra BNP Paribas SA e CACEIS Bank, operatore di riferimento per i servizi di share registry e amministrazione di piani azionari per gruppi francesi quali EssilorLuxottica, Sanofi e Saint-Gobain, e Optio Incentives, piattaforma europea specializzata in stock plan administration. Per accelerare la penetrazione delle proprie soluzioni sul mercato corporate italiano, Weltix annuncia la nomina di Gianni Orlandi quale Senior Manager Equity Compensation, con la responsabilità di guidare e sviluppare la linea di business dedicata ai piani ESOP (Employee Stock Ownership Plan) ed LTI (Long Term Incentive).

    Una base operativa consolidata, due partnership internazionali.

    L’equity compensation rappresenta una delle leve più rilevanti per l’attrazione e la fidelizzazione del talento nelle aziende italiane di ogni dimensione. Multinazionali con dipendenti italiani, mid-cap quotate e PMI innovative ricorrono in misura crescente a piani azionari e di stock option come componenti centrali della propria strategia di reward e retention. Weltix opera in questo segmento in qualità di sostituto d’imposta italiano per i piani amministrati da Uptevia per conto di gruppi internazionali con dipendenti in Italia, tra cui EssilorLuxottica, Sanofi e Saint-Gobain. Su questa base operativa consolidata, la società lancia ora una linea di business dedicata che si rivolge direttamente al mercato corporate, con l’obiettivo di proporre un’offerta integrata che combini la profondità tecnica della struttura fiduciaria con la conoscenza diretta del cliente locale.

    Il ruolo di Senior Manager Equity Compensation

    Orlandi assumerà la responsabilità diretta dello sviluppo della linea di business, presidiando lo sviluppo di nuovo business, la relazione con i clienti corporate, le partnership strategiche e il coordinamento del delivery operativo. Tra le aree di intervento ci sono: definizione della strategia go-to-market, qualificazione e chiusura di nuovi accordi commerciali, account management sui clienti esistenti con responsabilità di retention e cross-sell, co progettazione dell’evoluzione dell’offerta, definizione del pricing model e del posizionamento competitivo.

    Il profilo di Gianni Orlandi

    Gianni Orlandi porta in Weltix oltre dieci anni di esperienza in ruoli di strategia e go-to-market presso primarie società di consulenza e gruppi industriali. In Deloitte, dove ha ricoperto la posizione di Senior Strategy Manager, ha guidato oltre trenta iniziative di go to-market nei settori banking, insurance, real estate e investment management, gestendo budget rilevanti e team multidisciplinari. Nel suo percorso ha maturato esperienza sui clienti del settore finanziario e assicurativo, tra cui progetti di post-merger integration in Banca Patrimoni Sella e program management presso Nexi a presidio di 80 progetti su 8 divisioni. Precedentemente, in PwC e Capgemini Invent, ha gestito progetti omnichannel e digitali per primari gruppi bancari, assicurativi e telco europei.

    Weltix

    Weltix è la prima infrastruttura integrata per la gestione digitale dei private asset in Italia grazie alle tre autorizzazioni: Consob, Banca d’Italia e MIMIT. La sua piattaforma regolamentata offre servizi di collocamento, servizi fiduciari nativamente digitali e tokenizzazione di strumenti finanziari su registri DLT con autorizzazione Consob, permettendo a banche, intermediari ed investitori privati di gestire strumenti finanziari non quotati in modo digitale, conforme e scalabile lungo tre linee di business:

    • Collocamento regolamentato (Reg. UE 2020/1503, Autorizzazione Consob n. 22966)
    • Custodia fiduciaria e fiscalità integrata (Autorizzazione MIMIT 10/03/2020)
    • Tokenizzazione strumenti finanziari e gestione dei registri DLT (Autorizzazione Consob n. 23641)

    Con un approccio plug & play, Weltix abilita banche, intermediari, fondi ed emittenti ad adottare in modo immediato la tecnologia per la gestione dei private asset.

    Partner

    Uptevia è il leader europeo dei servizi di share registry e amministrazione di piani di equity compensation. Nato dall’integrazione delle attività di emittenti di BNP Paribas Securities Services e CACEIS, Uptevia serve oltre 350 emittenti quotati e gestisce piani azionari per centinaia di multinazionali, tra cui EssilorLuxottica, Sanofi e Saint-Gobain.
    Optio Incentives AS è una piattaforma norvegese di stock plan administration, concon headquarter a Oslo e una presenza consolidata sul mercato italiano, specializzata in software e servizi per la gestione end-to-end di piani azionari per dipendenti. Optio serve clienti corporate in tutta Europa con un’offerta che combina tecnologia, compliance multi-giurisdizionale e servizi fiscali locali, tra cui, per il mercato italiano, la collaborazione con Weltix Fiduciaria.